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Cari lettori, se state leggendo ciò che scrivo significa che avete molto tempo da perdere, tempo che potreste usare per uscire a divertirvi, lavorare, trombare ecc. ecc. Se così non è siete messi male, fate bene a stare qui, cazzi vostri. In questo blog potete scrivere cosa vi pare tanto mi rimbalza. Sono benvenuti i tifosi viola, ma anche x gli altri un vaffanculo non lo rifiuto di certo. Sappiate comunque che siete responsabili di ciò che scrivete.

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sabato 27 ottobre 2007

FIRENZE e il GIGLIO

"Se è cosa difficile essere toscano, difficilissima cosa è l'esser fiorentino: molto più che senese, pratese, livornese, pisano, lucchese, o napoletano, romano, milanese, veneziano o siciliano.
E non già perchè noi fiorentini siamo migliori o peggiori degli altri, toscani, italiani o stranieri, ma perchè, grazie a Dio, siamo diversi da ogni altra città: per qualcosa che è in noi, nella nostra profonda natura, qualcosa di diverso da quel che gli altri hanno dentro. O forse perchè, quando si tratta d'esser migliori o peggiori degli altri, ci basta di non esser come gli altri, ben sapendo quanto sia cosa facile, e senza gloria, esser migliore o peggiore di un altro.
Nessuno ci vuole bene ( e a dirla fra noi non ce ne frega una sega ). E se è vero che nessuno ci disprezza(non essendo ancora nato, e forse non nascerà mai, l'uomo che sia all'altezza di disprezzare i fiorentini), è pur vero che tutti ci hanno in sospetto.
Forse perchè non si sentono compagni a noi ( compagno, in fiorentino, vuol dire uguale). O forse perchè, dove e quando gli altri piangono, noi ridiamo, e dove gli altri ridono, noi stiamo a guardarli ridere, senza batter ciglio, in silenzio: finchè il riso gela sulle loro labbra."

E il simbolo per eccellenza dell'orgoglio fiorentino è il GIGLIO di FIRENZE.
Giglio di Firenze è un termine utilizzato in araldica per indicare il giglio sbocciato (fiore dell'iris simile al lilium)[1].
Il giglio è adesso usato come simbolo della città Firenze. Lo è stato anche nei tempi remoti ma non è conosciuta con certezza la nascita si può supporre che sia dovuto al fatto che nei dintorni di Firenze cresce numerosa e florida la specie Iris germanica var. florentina (Giglio di Firenze o Giaggiolo bianco). Un'altra teoria vede derivare l'abbinamento della città (Florentia) con il fiore perché la sua fondazione da parte dei romani avvenne nell'anno del 59 a.c., durante le celebrazioni romane per l'avvento della primavera, i festeggiamenti in onore alla dea Flora (Ludi Florales o Floralia - giochi e competizioni pubbliche) che si svolgevano dal 28 aprile al 3 maggio. L'associazione tra i festeggiamenti e il nome venne spontanea come accadde successivamente tra il nome e i fiori numerosi che crescevano intorno. Inizialmente il giglio era bianco in campo rosso nel XIII secolo i Guelfi scelsero il giglio con i colori invertiti per differenziarsi dai Ghibellini e quando, nel 1251, i primi cacciarono i secondi il simbolo di Firenze divenne quello che conosciamo oggi.
Ai tempi della Repubblica di Firenze, il giglio era il simbolo della città, talvolta rappresentato su uno scudo retto dalla zampa di un leone (il cosiddetto marzocco).
Sono passati i secoli, i periodi storici, i governi nella città di Firenze, ma i fiorentini hanno voluto sempre il loro simbolo originario. Le testimonianze storico artistiche, che camminando si incontrano nelle strade, nelle piazze, sui palazzi (Palazzo Vecchio) e sui monumenti, permettono una continua lettura dei periodi storici di Firenze.
Il giglio fiorentino, spesso presente, è raffigurato con diverse tecniche artistiche. Fonte d'ispirazione decorativa è applicato nei settori più vari e diversi.
Anche nel calcio, il giglio è usato per rappresentare la squadra della città, la Fiorentina, di cui i fiorentini sono innamorati e sostengono con amore e passione come simbolo della propria città, nonostante i numerosi episodi negativi degli ultimi anni.
Perchè fiorentini non si diventa, fiorentini si è, e solo chi nasce, cresce, vive
in questa città può sentire dentro quel qualcosa di unico che fin dai tempi
più remoti contraddistingue Firenze e i fiorentini.


mercoledì 10 ottobre 2007

GRAZIE STATO, PAGARE LE TASSE E' BELLO DAVVERO.




Ascoli Piceno, 5 ott. - Marco Ahmetodic ritenuto responsabile della strage di Appignano del Tronto, in provincia di Ascoli Piceno, in cui morirono quattro ragazzi tutti minorenni, e' stato condannato a 6 anni di arresti domiciliari, da scontare in un residence sul mare e 600.ooo euro alle parti civili come risarcimento danni, che ovviamente col cazzo che li pagherà. Ahmetodic, giovane rom di 22 anni investi' e uccise con il suo furgone i quattro giovani di Appignano del Tronto, tutti d'eta' compresa tra i 16 e i 18 anni, guidando in stato di ebbrezza. Adesso io mi chiedo quanto cazzo ci costerà mantenere un pidocchioso zingaro assassino in un residence del cazzo, per di più sul mare? Ma i lavori forzati? Ma le bastonate non erano meglio? Ci pensate che ogni giorno io, voi, ci alziamo e andiamo a lavorare magari 12/13 ore al giorno anche per mantenere una massa di parassiti, clandestini, terroni del mondo, delinquenti, ladri, assassini, inutili e puzzolenti, portatori infetti di marcio. Bello pagare le tasse eh? Padoa Schioppa perchè non vai affanculo tu e tutti quei froci parassiti che hai intorno? Solidarietà, assistenzialismo, ma di chè? Ognuno a casa sua e alla svelta, altrimenti va finire che ce lo ritroviamo dritto nel culo.

venerdì 7 settembre 2007



Dopo studi accurati , comparando caratteristiche e similitudini, analizzando attentamente D.N.A. e bagaglio genetico, apertura del culo e ridotte capacità intellettive, ignoranza d'espressione nonchè un forte odore di stalla, gli scienziati sono arrivati alla conclusione che costui è uno dei più rappresentativi esemplari dei tifosi juventini. Originari del profondo sud, e poi emigrati al nord che hanno conquistato ammorbando l'aria, violentando le capre, saccheggiando le fogne. Durante lo spostamento migratorio, caratterizzato da una scia di mosche al seguito, si potevano facilmente riconoscere in quanto equipaggiati da valige di cartone legate con lo spago, che ancora oggi conservano nei loro tuguri. Fondamentalmente non sono pericolosi, se si incontrano possono essere avvicinati esibendo sveglie o specchietti, però attenti a non toccarli perchè potrebbero trasmettere numerose malattie infettive quali: peste, lebbra, scabbia, sifilite, rogna, tigna nonchè piattole e pidocchi. Ma soprattutto....... AMANO RUBARE E NON SI VERGOGNANO.

mercoledì 5 settembre 2007

La sicurezza al volante è tutto. Scegliete bene la vostra compagna di viaggio prima di partire.

martedì 4 settembre 2007



Cari lettori, se state leggendo ciò che scrivo significa che avete molto tempo da perdere, tempo che potreste usare per uscire a divertirvi, lavorare, trombare ecc. ecc. Se così non è siete messi male, fate bene a stare qui, cazzi vostri. In questo blog potete scrivere cosa vi pare tanto mi rimbalza. Sono benvenuti i tifosi viola, ma anche x gli altri un vaffanculo non lo rifiuto di certo.

La foto, per i più ignoranti, mostra una performance di Pietro Pacciani (il mostro di Firenze), il gesto, chiaramente, è per voi.